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 barone
  Group: MemberPosts: 165 Location: dalla casa delle due rose Status:  | |
| che belli......sono degli abiti fantastici....come mi piacerebbe indossarli...  BY GIULIA   Certo, chi combatte può morire… chi fugge resta vivo, almeno per un po'… Agonizzanti in un letto, fra molti anni da adesso… siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi per avere l'occasione, solo un'altra occasione, di tornare qui sul campo, ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci la vita ma non ci toglieranno mai la libertà!!!!

CITAZIONE Maria Antonietta era alta, straordinariamente ben fatta, abbastanza formosa, ma non pingue. Aveva splendide braccia, mani piccole perfettamente conformate, piedi graziosi. Era la donna di Francia dal più bell'incedere: teneva la testa molto alta, con una maestà che faceva riconoscere la sovrana in mezzo a tutta la corte, ma senza che questo nuocesse minimamente a quanto di dolce e di benevolo v'era nel suo aspetto. È difficilissimo dare un'idea di tanta grazia e di tanta nobiltà a chi non abbia personalmente visto la regina. I suoi tratti non erano regolari; aveva ereditato dalla sua famiglia quell'ovale lungo e stretto del viso tipico delle sue origini austriache. I suoi occhi, non grandi, erano quasi azzurri; aveva lo sguardo vivo e dolce, il naso sottile e grazioso, la bocca regolare, nonostante le labbra fossero piuttosto marcate. Ma l'incarnato splendente era la connotazione più straordinaria del suo viso. Non ne ho mai visto uno così luminoso, e dire luminoso è l'unico modo per descriverlo: la sua pelle era, infatti, così trasparente da non prender l'ombra. Non potevo quindi rendere i contrasti come avrei voluto: mi difettavano i colori per dipingere quella freschezza, quei toni così fini, tipici della sua deliziosa figura, che non ho mai trovato in (Élisabeth Vigée-Le Brun)

color=purple]CITAZIONE «Il mio sogno è di sposare un giorno Alix H. Io l'ho amata per lungo tempo, ma più profondamente e intensamente dal 1889, quando lei trascorse sei settimane a Pietroburgo. Per lungo tempo mi sono opposto al sentimento che il mio più caro sogno diventasse realtà.»[4], scrisse Nicola nel suo diario; e «Alix H.» ricambiava il suo sentimento.
 CITAZIONE Alessandra Feodorovna stravedeva per Alessio. Il precettore del bambino, Pierre Gilliard, scrisse «Alessio era al centro di una famiglia unita, il focus di tutte le loro speranze e affetti. Le sue sorelle lo adoravano. era la gioia e l'orgoglio de suoi genitori. Quando stava bene il palazzo si trasformava. Chiunque e qualunque cosa in lui sembrava lavato nella luce solare»  |
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